Fabiola Bijoux's profile*** I gioielli di Fabiol...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Ladri di creatività: non avete niente di meglio da fare?Avviso a tutte le creative/i La creatività è una dote innata…è un’arte…è magia….è tutto cio che ci passa per la testa.. È amore..è passione…è trasformare con le nostre mani…piccole perle..in grandi meraviglie… Capisco il prendere spunto dalle creazioni altrui… Ma appropriarsi di foto di creazioni..cancellare le firme..modificandole rozzamente..e spacciarle per proprie è ILLECITO. In quanto è un furto a tutti gli effetti e soprattutto una mancanza di rispetto verso questa nostra passione e il lavoro altrui. Navigando tra i vari Blog..un’amica creativa ha scoperto l’esistenza di questo blog http://lavalledeicristalli.splinder.com/ E’ stato notato e in molti casi anche verificato che le foto sono tutte (o per la maggior parte) foto di creazioni di altre creative italiane e non, ritoccate grossolanamente con un programma di grafica. Questo messaggio vuole essere un avviso per tutte le creative. Oguno può copiarlo ed incollarlo nel blog. Fate girare. Grazie. La zucca si trasformerà in carrozza???Ecco la mia zucca! si lo so sono un pò in anticipo per Halloween ma non è carina??? è proprio simpatica e luccica che è una meraviglia (realizzata in swarovskini 4 mm)..
Un piccolo omaggio agli amici cinofili: ChiwawaVi presento il mio piccolo amico a cui devo dare ancora un nome.. Oh Chiwawa!
Oh, Chiwawa!
I'm walking in the street And the moon shines bright A little melody keeps feeling on my mind tonight I gotcha! It's the song about Chiwawa Yeah, that's cool alright It was fun And a life without sorrow Feels young And when you think about tomorrow Say YO! When you're about to freak out Just go and then shout it out loud Chiwawa here Chiwawa there Everybody wants it everywhere Sing it loud And life can be so easy What can make you move, Chiwawa Can you feel the groove Chiwawa What can make you dance Chiwawa Oh Chiwawa! What can make you sing Chiwawa Take it and you win Chiwawa What can bring you joy Chiwawa Oh Chihuahua! I'm driving in my car Looking for a parking space There it is my place someone else wins the race NO, I give up Today is not my day But then I take a deep breathe and say: Calm down When you're about to go crazy Turn around And feel as fresh as a daisy Just run Because it's time to go Have fun and let the whole world know Chiwawa here Chiwawa there Everybody wants it everywhere Sing it loud And life can be so easy Chiwawa What can make you move Chiwawa Can you feel the groove Chiwawa What can make you dance Chiwawa Oh Chiwawa! What can make you sing Chiwawa Take it and you win Chiwawa What can bring you joy Chiwawa Oh Chiwawa! Chiwawa Oh Chiwawa What can make you move Chiwawa Can you feel the groove Chiwawa What can make you dance Chiwawa Oh Chiwawa! What can make you shout Chiwawa What it's all about Chiwawa What can bring you love Chiwawa Oh Chiwawa! questa è la versione originale ^_^ questa invece è la dolcissima versione in swaroskini So già che mi sta venendo la swarovskite acuta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Banner amiciCiao! Ti è piaciuto questo blog? Vuoi aiutarmi a promuoverlo? In cambio ti offro visibilità nel mio sito! Questo spazio è dedicato allo scambio banner! Ti ringrazio! Questo è il mio banner! prometto che li inserirò tutti! Allora cosa aspetti? Scrivimi il codice del tuo banner al seguente indirizzo e-mail: fabiolabijoux@live.it
bellissimo blog di un'amica creativa: CriCrea
clicca qui per vedere il mondo del punto croce: il mondo del punto croce
clicca qui per vedere: I lavori manuali di Marina
<a href=" Tartaruga: portafortuna per hobbisti
Delle colleghe perlinatrici mi hanno detto che la tartaruga porta fortuna agli hobbisti ma solo se comprata.. così mi sono detta: “Che sia vero o no perchè non farlo?” Anche una locuzione latina dice Melius abundare quam deficere che letteralmente tradotta significa: meglio abbondare che scarseggiare!
Mi sono anche informata sul significato di questa simbologia.. SPERO VI PORTI...FORTUNA!!! ;)
Capace di fuggire ai pericoli del mondo rintanandosi all'interno del suo guscio, la tartaruga è un animale nel quale in molti si identificano. È anche un animale che simboleggia la calma ed il procedere per gradi, parimenti simboleggia il coraggio, perchè per raggiungere i propri obiettivi la tartaruga deve necessariamente uscire dal guscio ed affrontare il mondo. Sempre per le sue qualità, la tartaruga è anche simbolo di fertilità e di lunga vita (può infatti superare i 500 anni!!!!).
Un oggetto a forma di tartaruga, preferibilmente d'avorio o di bronzo, protegge chi lo porta dal malocchio e dalla magia nera, e da tutte quelle azioni che andrebbero a ledere il libero arbitrio della persona.
Un pò di mitologia è Per gli Indigeni del Nord America la tartaruga è uno dei più antichi simboli sacri.
è Nell’antica Cina la Terra veniva considerata come poggiata sulla schiena di una tartaruga marina di dimensioni cosmiche, a garantire magicamente la stabilità del cosmo.
E adesso??? Corro a comprarne una!!!! ESPOSIZIONI Resoconto di queste ultime esposizioni: sono molto contenta! Le creazioni piacciono molto e ricevo tanti complimenti! Fanno tutti piacere ma sopratutto quelli delle persone esperte in materia! Putroppo (NON SO SE AVETE NOTATO) NON AGGIORNO LE FOTO DELLE MIE CREAZIONI DA TEMPO Nè HO POTUTO AGGIUNGERE I PARTICOLARI DELLE MIE BANCARELLE IN QUANTO TROPPA GENTE "PRENDE SPUNTO" E NON VORREI DARE ULTERIORI SUGGERIMENTI.. povero il mio blogghino! Ma finchè questa situazione continua non posso fare altrimenti..
IO COMUNQUE NON MOLLO: ANZI QUESTA SITUAZIONE è ANCORA PIù STIMOLANTE!
MI SCUSO CON TUTTE LE PERSONE INTERESSATE ALLE MIE CREAZIONI MA VI ASPETTO NUMEROSE ALLE MIE ESPOSIZIONI!
Inoltre per qualsiasi informazione mandami una mail a fabiolabijoux@live.it
![]() Un pò di storia del gioiello..Vi propondo questo viaggio tra i secoli che spero vi affascinerà come ha ammaliato me.. Adoro l'arte in tutte le sue forme! é bello conoscere tanti stili diversi e vedere da quale epoca arrivano le idee più carine e sfiziose.. Buona lettura!
Gioielli tra storia e leggende..
Gioielli preistorici Nella preistoria l’attenzione degli ornamenti era rivolta ad oggetti di difficile reperibilità costituiti da conchiglie, denti di pesce e di felini o le zanne di mammut, le cui origini risalgono a circa ventimila anni a.C. Presso alcune comunità, già in fase di evoluzione, tagliavano, sagomavano, foravano ed incidevano materiali come zanne, corna e conchiglie, utilizzando bulini di selce o di ossidiana.
Gioielli egizi
L’età dell’oro inizia cinquemila anni a.C. in Egitto e, durante la quarta dinastia (2500 a.C.) si inizia a fondere il metallo con fornelli alimentati dall’afflusso d’aria. I gioielli vengono impreziositi con pietre quali corniola, diaspro, ametista, turchese e lapislazzuli oppure con smalto e vetro. La produzione egizia includeva diademi, collane dai grani larghi, pettorali di forma squadrata, bracciali di diverse fogge e anelli.
Particolarità: molti gioielli erano decorati con simboli religiosi, come lo scarabeo, il loto, il falcone, il serpente e l'occhio. Per gli egizi l’oro rappresentava la carne di Ra, dio del sole.
Gioielli in medio oriente
Nelle tombe sumeriche, assire e babilonesi del III e II millennio a.C. sono state rinvenute grandi quantità di oggetti in oro e argento, nonché collane, orecchini e amuleti.
Particolarità: i gioielli erano abbelliti con motivi zoomorfi e pietre preziose incastonate.
Gioielli greci
Durante l’età classica greca (461-336 a.C.) venivano prodotte oreficerie dalle semplici linee cioè un poco spoglie, mentre durante l’età ellenistica (327-274 a.C.) venivano usati elementi decorativi e fu introdotto l'uso delle pietre preziose.
Particolarità: si cominciò a decorare diademi e orecchini con figure di divinità o scene di stile naturalistico, secondo gli stili già affermati nella medaglistica e in numismatica.
Gioielli etruschi La gioielleria etrusca (VII-III secolo a.C.) fu inizialmente influenzata dalla produzione greca e orientale. Particolarità: i preziosi etruschi (in avorio, oro, terracotta, rame e bronzo) presentano un'ampia gamma di motivi ornamentali (geometrici, vegetali e figurativi).
Gioielli romani Fino al V secolo a.C., a Roma la produzione di gioielli non fu particolarmente fiorente, sia per la scarsità d'oro, sia a causa delle leggi suntuarie. Solo alla fine della repubblica e agli inizi dell'era imperiale, quando il controllo statale sugli eccessi del lusso venne meno, la gioielleria romana raggiunse risultati di grande interesse. Particolarità: l'assoluta semplicità di forme e motivi. Altrettanto diffuse erano la tecnica della smaltatura e la lavorazione a intaglio di cammei, talvolta di grandi dimensioni. Di grande bellezza sono gli anelli, spesso con pietre incise a sigillo, i fermagli, i gioielli d'ambra e le collane, con maglie a catena e monete d'oro come ciondoli. La civiltà romana fu la prima ad utilizzare l’anello come segno di fidanzamento oltre alle funzioni di sigillo e talismano.
esempi di bijoux romani
Gioielli sciti
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce numerosi manufatti prodotti dagli sciti, una tribù nomade della steppa siberiana, che ebbe frequenti contatti con i greci.
Particolarità: la particolarità di questi gioielli consiste perlopiù in placchette in oro, in cui sono spesso incastonate pietre preziose che raffigurano cervi o altri animali. Le placchette di maggiori dimensioni venivano montate su briglie e faretre, mentre le più piccole venivano applicate agli abiti.
Gioielli bizantini La denominazione bizantino viene assunta dall’impero romano d’Oriente, l’organismo politico che si formò in seguito alla scissione dell’impero romano (395). La gioielleria bizantina è caratterizzata da uno stile inconfondibile ed elaborato. I nobili bizantini amavano infatti ornarsi di gioielli in oro, bronzo e smalto, sontuosi e riccamente lavorati, come si può notare dal mosaico dell'imperatrice Teodora, risalente al VI secolo, conservato nella chiesa di San Vitale a Ravenna. Particolarità: Ne sono un esempio il tipico orecchino aureo a forma di mezzaluna, lavorato a sbalzo e a traforo e decorato da una croce centrale affiancata da pavoni, e le croci e i medaglioni impreziositi da gemme. Gli anelli erano prevalentemente di bronzo e recavano simboli cristiani.
Gioielli medievali La caduta dell'impero segnò la fusione tra la civiltà romana e quella barbarica, accompagnata da un fecondo incontro di tecniche ed esperienze. Fino al Medioevo le ricchezze rappresentate dalle gioie di case reali servivano a scopi politici di rappresentanza (ricchezza e potere) e a sancire il principio che la gemma-gioiello era un diritto divino dei monarchi. Non di rado servivano quale garanzia per procurarsi finanziamenti utili alle compagne militari. Il loro uso è sempre stato limitato alle particolari cerimonie imposte dalla tradizione. Particolarità: La tipologia più diffusa fu senza dubbio quella del fermaglio e i motivi più ricorrenti quelli geometrici e naturalistici. Con l'avvento del cristianesimo il gioiello si trasformò da ornamento personale in oggetto rituale e, almeno fino al Trecento, la produzione orafa consistette soprattutto in anelli per ecclesiastici, reliquiari e pendenti a forma di croce. Un’ordinanza di San Luigi (1214-70) stabiliva che le donne non potessero indossare un diamante, nemmeno se principesse o regine, poiché l’unica donna degna era la Santa Vergine.
Gioielli rinascimentali
Carlo VII di Francia, invaghito dal fascino di Agnès Sorel, appartenente alla nobiltà di provincia, ruppe la tradizione regalando ogni varietà di gioielli compresi quelli con diamanti (metà del XV secolo). Inizia la ricerca degli abbinamenti tra gioiello e abbigliamento dando corso ad un parallelismo di stili, gusti ed evoluzioni.
Particolarità: Nel Quattrocento le tipologie più comuni furono spille, fermagli, anelli, ornamenti per il capo e fibbie per cinture. Nel Cinquecento furono particolarmente apprezzati le gemme incise, i ritratti a cammeo e soprattutto le perle, cui venivano attribuiti poteri taumaturgici e forti valenze simboliche. La gioielleria rinascimentale fu caratterizzata da una marcata policromia, da disegni di gusto scultoreo o architettonico e dalla prevalenza di temi classici e naturalistici rispetto ai soggetti sacri.
Nel periodo di Elisabetta I d’Inghilterra (Greenwich, 7 settembre 1533 – Londra, 23 marzo 1603), l’oggetto più apprezzato era il pendente, un accessorio della catena già usatissima nel medioevo. Altro oggetto di ornamento legato al folclore e al costume delle tradizioni locali è l’orecchino, collegato anche a tante leggende, stravaganze e miti.
foto della regina Elisabetta I
Gioielli tra seicento e ottocento
Nel Seicento ebbero grande fortuna due categorie di gioielli: i preziosi con diamante e i piccoli gioielli in pietre preziose, cuciti direttamente sugli abiti. Il XVII secolo segnò anche la nascita della parure, serie di gioielli coordinati nello stile e nella foggia.
Particolarità: La parure femminile era di solito composta da un paio di orecchini, una collana, una spilla e talvolta un diadema o un anello. Il coordinato maschile comprendeva invece i bottoni dell'abito, le fibbie per scarpe, l'elsa della spada e le insegne cavalleresche. I pendenti venivano sempre più arricchiti di gemme così da creare dei grappoli a cascata su diversi piani, chiamati girandoles con riferimento ai lampadari di Versailles.
I gioielli del Settecento ebbero carattere più sobrio e forme più regolari. Una particolare influenza alla gioielleria la diedero le cinque favorite ufficiali di Luigi XV. (Versailles, 15 febbraio 1710 – Versailles, 10 maggio 1774) le quali riuscirono ad alimentare una sfrenata concorrenza con altre ambiziose aristocratiche, portando un forte incremento al lavoro delle botteghe di gioielleria di Parigi. Con l’avvento della rivoluzione, e per tutto il periodo del Direttorio, l’importanza del gioiello si adeguò ai tempi, orientando la produzione verso oggetti in oro con smalto e perle e trascurando i diamanti perché ritenuti poco “democratici”.
Nell'Ottocento l'abitudine di indossare monili preziosi si diffuse anche tra gli strati sociali medi, grazie a innovazioni tecniche che consentirono di abbassare i costi: la placcatura. Caratteristica del XIX secolo fu l’eclettismo nel riproporre vecchi stili in un carosello alternativo tra architettura gotica, rinascimentale e la moda dei gioielli degli antichi egizi. Nel 1837 iniziò il periodo vittoriano che vide l’introduzione di nuovi materiali e tecniche artigianali.
ciondolo del 1700 collier del 1800
Gioielli nel periodo vittoriano Si chiama periodo vittoriano il regno della regina Vittoria della Gran Bretagna che va dal 1836 al 1901. Particolarità: La regina Vittoria ebbe una gran passione per i gioielli di tipo “sentimentale” tra cui fiori, cuori, archi e uccelli che sono bellissime particolarità della gioielleria artigianale di età vittoriana. Anche i serpenti erano molto popolari. Le gemme sono state spesso utilizzate durante il periodo vittoriano e ciò ha contribuito a mantenere i gioielli a prezzi accessibili al mercato di massa. Dopo la morte del principe consorte Alberto i gioielli si trasformarono in gioielli da lutto. A tale scopo fu utilizzato il giaietto (nera e compatta varietà di lignite) e lo smalto nero. Ritornò, con maggior vigore, la tradizione di mettere la ciocca di capelli della persona cara nell’apposita custodia a ciondolo o a spilla. Nel 1870, la scoperta dei giacimenti diamantiferi sudafricani creò una nuova atmosfera quasi a credere che i diamanti fossero alla portata di tutti.
Gioielli in stile Art Nouveau L'Art Nouveau, fu uno stile artistico, diffuso in Europa e negli Stati Uniti, tra il 1890 e il 1920. Il movimento assume nomi diversi tra i quali: Stile Liberty o Stile Floreale in Italia, Modern Style in Gran Bretagna, Arte Modernista in Spagna. L'Art Nouveau deriva il suo nome da quello di un negozio parigino che sfoggiava alcuni oggetti d’arte dal design innovativo. Come movimento artistico, l’Art Nouveau si ispirò alla libera creazione dell'artigiano. In gioielleria l'Art Nouveau introdusse nuovi materiali, come opali o pietre semipreziose non nascondendo l'aperto interesse per l'arte giapponese. Furono i gioiellieri di Parigi e Bruxelles che utilizzarono l'Art Nouveau in gioielleria. Particolarità: René Lalique raffiguro’ libellule, erba e forme femminili. Usò vetro e materiali meno noti come l'avorio e il corno ma anche pietre preziose come i diamanti. La forma femminile è stata molto celebrata, rappresentata come morbidezza di curve, linee sinuose e colori. La rappresentazione del volto femminile con lunghi capelli lungo la schiena è prevalsa durante tutto il periodo dell’Art Nouveau. Anche i motivi naturali hanno prevalso, tra cui le farfalle, libellule, serpenti, papaveri, orchidee, iris e gigli. Il Libero fluire delle linee asimmetriche è stato molto importante e ha sottolineato l’innovazione di questo periodo.
Gioielli in stile Edwardian
Il Periodo Edoardiano durò dal 1901 a circa il 1920. Edward VII e la sua bella sposa danese, Alessandria, portarono un’atmosfera cosmopolita di moda e di gioielli durante questo periodo.
Particolarità: I gioielli erano in platino e diamanti e venivano utilizzati per creare un’intricata e delicata filigrana che somigliava al pizzo. Alessandria indossava una collana denominata “collare per cani” che divenne molto popolare durante il periodo Edoardiano. Le perle erano molto di moda così come i gioielli per i capelli combinati con gli orecchini.
Edward inoltre ha incoraggiato l'uso di motivi sportivi. Egli ha anche contribuito a rendere le pietre molto popolari.
Gioielli in stile Art Déco
Negli anni Venti del Novecento si affermò l'Art Déco, uno stile lineare e geometrico, elegante e curato che durò fino al 1935. La semplice raffinatezza che lo caratterizzava si riflesse anche nella scelta dei materiali: si cominciarono a impiegare metalli resistenti e leggeri quali il platino, l'iridio e il palladio, adatti soprattutto alle incastonature delle gemme. Le forme armoniche e morbide dell’art noveau sono sostituite con le forme geometriche legate al cubismo. Negli anni successivi non esiste più un susseguirsi di stili ma un alternarsi di mode che offrono il gioiello chiamato “bianco” perché realizzato in platino oppure in oro bianco con diamanti.
Particolarità: quanto al repertorio figurativo, assai frequenti furono i riferimenti all'arte greca, così come i motivi egiziani, divenuti una moda in seguito alla scoperta della tomba del faraone Tutankhamon, nel 1922; per esempio comparirono motivi come il falco e la sfinge; profonda influenza fu esercitata dalle scenografie orientaleggianti e dai colori esotici dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev, così come dall'estetica elegantemente geometrica del cubismo e di certo futurismo italiano. Erano molto di moda gli orecchini lunghi, così come gli orologi con diamanti, le perle, le sfere, gli anelli. Smeraldi, rubini e zaffiri divennero la scelta preferita dei materiali.
Gioielli in stile Retrò I gioielli in stile retrò comparirono nel 1930, durante gli anni della depressione e si protrassero fino al 1950. I gioielli durante questo periodo sono caratterizzati da uno stile che mostra enormi gemme colorate e da tagli rettangolari. Zaffiri e rubini sintetici erano molto popolari così come l’acquamarina. L’oro giallo divenne la scelta del metallo preferita in quanto il platino durante la seconda guerra mondiale non era più disponibile. I Designer hanno optato per gioielli multi-color nelle combinazioni del rosa, giallo e verde. I Charms sono entrati in voga in questo periodo e sono stati portati in grandi quantità sui braccialetti.
Fino ai giorni nostri...
Oggi abbiamo anche la moda che va alla ricerca del nuovo, la ricerca della originalità e della firma.
Forse non sapete che...*AMETISTA: Appartiene al gruppo dei quarzi ed ha un caratteristico colore viola che spazia dal glicine pallido al rosa per arrivare al viola più intenso (7 scala Mohs). -->Leggende: Plinio afferma che allontana i veleni, le tempeste e le invasioni di cavallette. In mitologia Ametista era una ninfa amata da bacco che per sfuggirgli fu trasformata in una pietra color del vino. Si dice che portata al dito medio destro faccia dimenticare passioni ed ira. Altre leggende sostengono che renda la pelle luminosa, doni allegria e allontani i pensieri tristi. *AVORIO: Gemma organogena, l'avorio è materiale organico derivato dalle zanne di elefante che ha un colore bianco crema (3/4 scala Mohs). -->Leggende: l'avorio è l'unico materiale che non consente, in sua presenza, nessuna operazione di magia nera. *CORALLO: Il corallo è di natura organogena poichè è un materiale d'origine marina, che cresce in acque non inquinate e calde. -->Leggende: per gli Egiziani era la pietra sacra alla dea Iside e veniva regalato alle spose perchè portasse fecondità. Ovidio, nelle Metamorfosi, narra come il corallo possedesse virtù magiche poichè nato dalle gocce di sangue della Gorgone. Lavorato in forma di cornetto è considerato antidoto al malocchio. * Arte* : per la rappresentazione del corallo nell'arte si segnala il dipinto La Pala di Brera di Piero della Francesca, conservato nella Pinacoteca di Brera a Milano, in cui il Gesù bambino sul grembo della Vergine porta al collo una collana con un pendente di rametto di corallo. *CRISTALLO DI ROCCA O QUARZO IALINO: Il cristallo di rocca è la varietà di quarzo più diffusa (7 scala Mohs). -->Leggende: il cristallo di rocca con intrusioni di rutilo viene chiamato "freccia d'amore" e regalato alla persona desiderata si dice che la faccia innamorare. In Russia veniva regalato alle bambine affinchè avessero buona vista.
*DIASPRO: Appartiene al gruppo dei quarzi-calcedoni, in chimica ossido di silicio. Il colore varia da rosa chiaro al marrone scuro, al rosso-arancio, al verde.
-->Leggende: nel Trattato dei Sogni di Frate Jacopo Passananti c’è scritto :"il diaspro è nemico delle streghe e conferisce al suo portatore il dono di piacere a chiunque esso voglia".
*GRANATO: Sotto il nome di granati si racchiudono molte varianti di pietre, il cui colore spazia dal rosso cupo al verde, giallo, rosa ecc (Tutti hanno durezza 7,5 scala Mohs).
-->Leggende: il nome granato venne dato da Alberto Magno, filosofo del XII secolo, in quanto la varietà più pregiata aveva il colore dei chicchi della melagrana. Plinio il Vecchio attribuiva ai granati il potere di allontanare la tristezza.
*LAPISLAZZULI: Pietra appartenente al regno minerale, è un aggregato naturale di materiali diversi: lazurite, calcite, pirite, sodalite e zolfo (pietra fragile, facilmente scalfibile). Il colore inconfondibile è un blu intenso a volte punteggiato da granelli dorati (pirite) altre da striature bianche (calcite).
-->Leggende: gli egiziani consideravano questa pietra particolarmente sacra e per tale motivo hanno lasciato nei papiri (giunta fino a noi) la "ricetta" per imitarla. I primi cristiani associavano la pietra alla Madonna perchè ricordava il colore del suo mantello. In Russia era considerata la pietra degli innamorati e Caterina II, a Leningrado nel Palazzo dello Zar, fece tappezzare un salone con ambra e lapislazzuli per rappresentare il giorno e la notte.
*ONICE: L'onice è la variante nera del calcedonio, gruppo di quarzi microcristallini (6,5/7 tabella Mohs).
-->Leggende: l'onice è stata sempre considerata un portafortuna per cantanti e oratori, credenza di cui non si conosce l'origine ma che risale all'antica Roma.
*PERLE: Le perle sono gemme organogene che si formano all'interno di molluschi. Corpuscoli estranei, come un granello di sabbia, una piccola alga ecc., penetrano all'interno del mollusco, il quale, per difendersi da questa intrusione, ricopre il piccolo corpo con strati alternati di conchiolina e carbonato di calcio, cioè la "perlagione".
-->Leggende: Marco Polo nel Milione parla della "festa bianca" presso la corte del Gran Khan, in quanto il suolo veniva ricoperto interamente di perle.
*Arte* : moltissimi sono i dipinti che raffigurano dame indossare perle. Uno in particolare è il Ritratto di Maddalena Doni (1506-1507) di Raffaello conservato a Palazzo Pitti a Firenze. Un’altro è Ragazza col turbante di Vermeer (Museo dell'Aja)
*Letteratura* : Un libro pubblicato recentemente, di grande successo, è La ragazza con l'orecchino di perla di T.Chevalier (2002).
*QUARZO ROSA: Variante rosa del quarzo (7 scala Mohs).
-->Leggende: una leggenda orientale ne spiega l'origine narrando la storia di un ragazzo perdutamente innamorato di una donna di ceto sociale superiore e, per questo motivo, allontanato dalla famiglia di lei. Quando si incontravano, sempre di nascosto, lui le portava una rosa. Un giorno i due ragazzi furono scoperti dal padre di lei e uccisi: la rosa che avevano tra le mani divenne un fiore di pietra, il quarzo rosa.
*RUBINO: Il rubino è la variante rossa dei corindoni (il zaffiro è la blu), (9 scala Mohs).
-->Leggende: in Birmania è considerata una pietra sacra che aiuta ad ottenere successo. Il rubino, secondo gli astrologi dell'antica Caldea, doveva essere indossato all'anulare della mano sinistra perchè, si pensava, che da lì partisse un'arteria direttamente collegata al cuore, sede dell'amore e dei sentimenti ai quali si attribuiva il colore rosso. Da questa usanza nasce la superstizione di non indossare il rubino alla mano destra. Ildegarda di Bingen, studiosa del XII secolo, afferma che il rubino ha la facoltà di abbattere tutti i nemici dell'uomo.
*TOPAZIO: Gemma limpida e lucente, in natura non ha quasi mai un colore assoluto (8 tabella Mohs).
-->Leggende: un'antica leggenda afgana narra che il topazio giallo fu regalato all'uomo affinchè capisse che anche sotto la terra si può trovare il sole, basta cercarlo: ogni uomo nei momenti di difficoltà non deve disperare ma cercare il suo sole che è a portata di mano. Pietra solare, grazie al suo colore giallo, è considerata da tutti portafortuna.
*TURCHESE: Pietra poco dura, fragile, tende con il tempo a modificare il colore diventando verde a causa del rame presente (composizione chimica: fosfato di sodio basico, idrato di alluminio e rame). Il colore varia da azzurro cielo ad azzurro verde, anche se la tonalità più richiesta è quella di un azzurro che sfuma nel verderame.
--> Leggende: durante l'Impero Romano d'Oriente le si attribuivano poteri soprannaturali: era, infatti, definita "pietra dei cavalieri" poichè si credeva che, in caso di caduta da cavallo, si spezzasse per salvare il cavaliere. Molto affascinante l'interpetrazione data dai Navajos, Arizona, che considerano il turchese una parte di cielo caduta sulla terra. *ZAFFIRO: Rappresenta la varietà blu della famiglia dei corindoni così come il rubino quella rossa. La durezza dello zaffiro è seconda solo al diamante (9 tabella Mohs).
-->Leggende: l'occultista Hermes Trismegistus la lodava come pietra erotica poichè aveva il potere di rendere affascinanti coloro che la indossavano al dito medio della mano destra. Nella tradizione cristiana lo zaffiro, divenne simbolo del Redentore e papa Innocenzo III lo prescrisse per gli anelli dei cardinali.
*ZIRCONE: Appartiene al gruppo dei silicati (formula chimica: silicato di zirconio), la sua caratteristica è di essere incolore, anche se esiste nelle varianti azzurro, rosso, arancio, bruno, giallo, verde. Pietra fragile sensibile agli urti.
-->Leggende: nella tradizione cristiana era considerata la pietra della modestia e si consigliava a chi soffriva d'insonnia. La variante incolore era utilizzata per scacciare il malocchio. La variante rossa, in magia, era la pietra propiziatoria per eccellenza.
NOVITà: Linea UomoInauguro ufficialmente la Linea Uomo.. adatta a uomini sofisticati, di stile, che adorano piacere. Gioielli di classe, ricercati ed eleganti!
Ringrazio il mio ragazzo per aver posato come modello.. testimonial ufficiale della mia linea
Foto mercatino a Gardone vt (il mercatino delle curiosità)Ho aggiunto le foto del mercatino delle curiosità.. sicuramente una bella esperienza
putroppo ero in controluce e le foto non sono venute molto bene.. però, considerando l'aspetto positivo, c'era proprio un bel sole e mi sono riempita di lentiggini!!!
Ringrazio dunque tutte le persone che mi sono venute a trovare.. ho molto apprezzato l'affetto e la stima che mi avete riposto!
ps: naturalmente ringrazio anche i miei genitori che mi accontentano in tutto e mi stanno vicino in questa nuova esperienza del mercatino, con tanta pazienza e molta voglia di fare sempre nuove sperimentazioni! mercatino!!!!!Per chi è di Brescia e dintorni:
avviso le mie clienti che vogliano toccare con mano e vedere da vicino i miei bijoux che il giorno 14/3/09 esporrò nel centro commerciale "Le Torri" di Gardone VT.
Vi aspetto numerose!!!! Vi presento le mie nuove creazioni... Questo stupendo bracciale fa parte della linea i love pucca. Il ciondolo è originale (PUCCA- PANINI). I charms sono in acciaio anallergico, plastica e vetro.. semplicemente adorabili.. ingrandimento di pucca questo bracciale invece si chiama lovely pucca. Me ne sono innamorata..è delizioso e molto sfizioso..
Hello KittyQuesta è la mia primissima creazione pubblicata. |
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